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Il modello teorico di Biodanza fu ispirato a partire da esperienze cliniche effettuate con malati psichici.

Nel 1965, in qualità di membro docente del Centro di Studio di Antropologia Medica della Scuola di Medicina dell’Università del Cile, realizzai le prime ricerche con musica e danza nell’Ospedale Psichiatrico di Santiago.

I modelli scientifici sono in continua evoluzione.

Il confronto permanente del modello con la realtà naturale dei fatti implica continui aggiustamenti di minore o maggiore portata.

Il modello dell’ universo di Tolomeo, per esempio,  fu sostituito da quello Keplero e Galileo; quest’ultimo fu poi perfezionato da Newton, ed in seguito, da Einstein, Eddington ed altri.

Il modello teorico della Biodanza ha subito modifiche nel corso di quarant’anni di confronto con la realtà.

Abbiamo affinato la terminologia ed abbiamo scoperto nuove relazioni tra emozioni e salute. Tuttavia mantiene la sua struttura originale.

Nel corso del tempo ho potuto osservare con precisione le reazioni neurovegetative, le modifiche dei comportamenti e i cambiamenti dello stile di vita.

Abbiamo misurato il rendimento psicomotorio, neurovegetativo, endocrino e immunitario. Lo studio sistematico del processo evolutivo degli alunni, all’interno delle cinque linee di potenziale umano, è stato la nostra principale preoccupazione. Il modello teorico della Biodanza è attualmente molto sofisticato e permette l’applicazione non solo a persone normali, ma anche a pazienti con diversi quadri clinici.